Quante sale segnali hai già provato? E quante volte è finita nello stesso modo?
Nel video ti mostro come leggo un grafico, quanto rischio su ogni operazione e quando resto fermo. Le stesse cose che insegno ai miei studenti ogni settimana. Senza dipendere più dai segnali di nessuno.
Mi chiamo Mimmo. Faccio trading da 7 anni, non un mese fortunato e via. Negli ultimi 12 mesi ho insegnato il mio metodo a oltre 210 persone.
Mi sono seduto davanti ai grafici ogni giorno, ho perso troppi soldi prima di guadagnarne, e a un certo punto ho capito qual era l'unica cosa che separava le settimane in profitto da quelle in perdita. Non era l'indicatore. Non era la strategia segreta. Era la gestione del rischio. Ed è la prima cosa che ti insegno.
Non si parte da come entrare a mercato. Si parte da quanto puoi permetterti di perdere. Dimensione della posizione, stop loss, esposizione massima, cosa fare dopo cinque operazioni perse di fila. È la parte meno sexy del trading, ed è l'unica che decide se tra un anno sei ancora qui.
Non ventisette strategie. Uno, quello che uso io, spiegato finché non lo riconosci a colpo d'occhio. E siccome è uno solo, le tue mattine diventano dieci minuti: guardi, c'è o non c'è, e vai avanti con la tua giornata.
Dal vivo porti le tue operazioni e te le smonto davanti a tutti. Cosa hai visto giusto, cosa hai visto male, cosa avresti dovuto fare. Ti accorgi dell'errore mentre lo fai, non mesi dopo quando i soldi sono già andati. È l'80% del risultato, e nessun corso registrato può dartelo.
Mi ha scritto due mesi fa, disperato: perdeva soldi copiando le sale segnali senza sapere cosa stesse facendo. Dopo un mese sul metodo e sulla gestione del rischio, questo mese ha prelevato oltre 2.000€.
Era convinto che fare 500€ in una settimana fosse impossibile. Non ha cercato il segnale giusto: ha seguito il metodo e gestito le operazioni con criterio. Un mese dopo mi ha scritto.
Di segnali ne aveva già abbastanza. Il problema era che li copiava senza capirli, e ogni perdita lo portava a cambiare strategia. Oggi apre un'operazione solo quando ha una ragione per farlo.
Partiva praticamente da zero. Non gli ho promesso niente di veloce: si è dato il tempo di imparare e ha applicato il metodo. Oggi porta a casa i primi profitti, ma soprattutto sa perché entra in un'operazione.
Non aveva mai fatto trading sul serio. La prima cosa è stata togliergli dalla testa l'idea di guadagnare subito. Oggi, prima di entrare, sa cosa cerca e quanto è disposto a rischiare.
Partiva da zero e non sapeva da dove iniziare. Invece di saltare da una strategia all'altra ha seguito il percorso. Oggi, davanti a un grafico, non vede più numeri che si muovono: vede un piano.
E questi sono i risultati e i messaggi che ricevo. Scorri o trascina per vederli tutti.
Guardi i primi contenuti, entri alla prima live. Se non ottieni alcun risultato seguendo il mio metodo, ti restituisco tutto. Senza domande.
È il punto di partenza giusto. Si comincia dalle basi, nel linguaggio di tutti i giorni. Gerald, Marco e gli altri sono partiti esattamente da lì.
No. La prima cosa che impari è gestire il rischio, e quella vale con qualsiasi cifra. Si parte piccoli, apposta.
Dieci minuti la mattina, una volta che riconosci il setup. Il lavoro vero è all'inizio, quando impari a vederlo.
Mi scrivi e ti restituisco tutto. Il rischio è mio.
Il video ti spiega tutto. Guardalo fino in fondo, poi decidi con la tua testa.
Voglio imparare a farlo io